Devo comprare qualcosa? Chiedo a Google.
Nove italiani su dieci online consultano i motori di ricerca, Google in primis, prima di un acquisto. Questo indipendentemente dal valore di ciò che si vuole acquistare e dal luogo, online o sul territorio, dove si procederà con l'acquisto.
Tra le informazioni che più frequentemente influenzano gli acquisti ci sono i commenti, le recensioni e i giudizi pubblicati dagli stessi utenti sul web, contenuti che trovano sempre più visibilità su Google.
Ad evidenziare questo comportamento è l’edizione 2009 dell’indagine di SEMS ed OTO Research sull’utilizzo dei motori di ricerca in Italia.
Milano, 22 ottobre 2009 – I motori di ricerca sono ormai diventati parte integrante dei processi di decisione e di acquisto degli italiani.
Vuoi per la facilità e velocità con cui consentono di arrivare alle informazioni necessarie per orientare i propri acquisti, vuoi perché -in tempo di recessione- consentono anche notevoli opportunità di risparmio comparando prezzi e caratteristiche, nove italiani su dieci online consultano Google prima di procedere all'acquisto di un bene o di un servizio, indipendentemente dal valore di questo e dal luogo -sul territorio oppure online- dove si concluderà la transazione.
Una percentuale, 87% per l'esattezza, che -seppur elevata-, continua costantemente a crescere di anno in anno: nel 2008 si era infatti allo 83%.
Così come cresce l'influenza che, di anno in anno, hanno i contenuti trovati in seguito a una o più ricerche nei motori.
Ben l'88% degli italiani online ha acquistato una o più volte basando la propria scelta proprio sulle informazioni trovate grazie a Google e agli altri motori.
Le informazioni più influenti, a detta degli intervistati, sono ancora quelle pubblicate sul sito del produttore di ciò che interessa.
Ma cresce sempre di più il numero di coloro che, prima di acquistare, cercano opinioni, commenti, recensioni ed eventuali immagini o video messi online da altri consumatori su quanto di interesse.
E' il "boom" del cosiddetto "user generated content", a cui Google tende a dare sempre maggiore spazio nei risultati di una ricerca.
Prodotti elettronici (58%), telefonia ed accessori (58%), viaggi (52%) e libri (51%) i prodotti che più frequentemente vengono acquistati dopo una ricerca nei motori.
A far emergere questi dati è la sesta edizione dell’indagine “Gli italiani ed i motori di ricerca”, commissionata da SEMS a OTO Research.
L’indagine, basata su un panel online rappresentativo dell’utenza italiana che accede al Web, ha avuto ben 2.000 rispondenti validati.
Due dati, emersi dalla ricerca, sono di particolare interesse per quanti operano nel mondo del marketing e dell'advertising.
Il primo è che i motori sono sempre più spesso lo strumento con cui i consumatori approfondiscono gli stimoli della pubblicità offline.
Il secondo è che un utente su cinque acquista online da un computer differente rispetto a quello usato per arrivare al prodotto di interesse.
Se a questi numeri si aggiungono quanti bloccano o cancellano i cookie o usano browser differenti sulla stessa macchina, i numeri possono diventare preoccupanti: di fatto di 1 acquisto online ogni 4 non si può risalire correttamente alle azioni di marketing e advertising online che lo ha generato, con conseguenti problemi, per gli inserzionisti, al momento di calcolare i costi di acquisizione e il ritorno sull'investimento.
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